Zanguni in campagna

 


È l'ultima volta che entro da proprietario su questo terreno. Lunedì ci sarà la stipula ed il terreno non sarà più mio. 

Un po' di nostalgia e di malinquore. 

Il pensiero va' a mio padre che comprò questa campagna per potersi "divertire" quando sarebbe andato in pensione. Purtroppo il destino decise diversamente per lui. 

Mia madre che ci ha speso l'impossibile per tenerla pulita, per potare, disboscare, arare, tagliare l'erba, concimare e non so cos'altro. 

Prima della xylella da questa proprietà si ricavava l'olio. Bastava per mia madre e per la mia famiglia e anche per il contadino che raccoglieva le olive.  Mia madre durante gli anni della vecchiaia, nel suo camino ha bruciato tonnellate di legna proveniente a questi alberi. 

E ora con il cuore colmo di tristezza penso che anche questo ricordo legato alla mia famiglia di origine e al mio paese natale rimarrà un tenero ricordo. 

Purtroppo gli anni avanzano anche per me e non mi sento più le forze per portare avanti un terreno lontano da casa. 

Gli zanguni c'entrano con il post in quanto li ho raccolti stamattina in quel terreno ancora per 2 giorni di mia proprietà. 

Sono piccoli e teneri. Sbucati con le ultime piogge. 

Stasera o domani saranno un delizioso contorno per cena.

A proposito, gli zanguni sono i crespigni o sonchus olearus per la precisione. 🙂

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